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Editoriale: Garanzia assicurata
e benessere animale
Articolo: Non abbiamo un cervello "di gallina"
Garanzia assicurata
e benessere animale
Sempre più spesso si sentono usare espressioni come - sicurezza alimentare - benessere animale, con domande sempre più frequenti sul tipo di alimentazione degli animali.
E' indubbio che il susseguirsi di emergenze in campo alimentare, tavolta senz'altro degne della massima attenzione, altre volte veri e propri casi montati ad arte, ha fatto si che gran parte dei consumatori sia diventata molto sensibile a problematiche che fino a qualche anno fa interessavano solo gli addetti ai lavori. Anche la legislazione a livello comunitario si sta sempre più adeguando alle richieste di maggiore informazione o di maggiori controlli da parte dei consumatori.
La recente modifica del reg. 1274/91 sulla commercializzazione delle uova conferma questa tendenza irreversibile. La linee di questo nuovo regolamento riguardano il tema della "rintracciabilità del prodotto", alle diverse modalità di allevamento e alle informazioni sull'alimentazione delle galline ovaiole. Le modalità di allevamentosi riducono a un numero di tre: all'aperto, a terra e in gabbia.
E' stata così eliminata la distinzione tra allevamento all'aperto intensivo ed estensivo, con l'introduzione di un solo parametro pari ad almeno 4 mq di superficie esterna per ogni gallina e rimane il tradizionale "allevamento in gabbia" che include anche le gabbie "arricchite" (con piùspazio per le galline e "arredate" con nido e lettiera)
Per i sistemi alternativi si specifica in modo molto rigido tutto il sitema di rintracciabilità che per la prima volta riguarda anche le uova destinate all'industria alimentare, precisando i compiti di ogni fase della filiera distributiva. Si pone infine qualche paletto per quanto riguarda le indicazioni sull'alimentazione delle galline, dal momento che fino ad ora era possibile trovare indicazioni ingannevoli per i consumatori. A noi produttori spetta il compito di essere più chiari e attenti alle esigenze dei clienti.
Non abbiamo un cervello "di gallina"
Alcuni esperimenti di prestigiose università europee hanno testato che le galline sono in grado di provare emozioni.
Le galline sono intelligenti. State attenti quando vi scappa la battuta "cervello di gallina", perché è stato provato scientificamente che le galline, i polli e i galli sono in grado di provare emozioni.
Questi volatili, spesso ignorati per quanto riguarda la loro vita cerebrale, hanno invece delle interessanti funzioni intellettive legate soprattutto alla difesa in gruppo.
Le prime ricerche
e gli esperimenti
Le ricerche sono iniziate all'Università di Louvain, in Belgio, quando due ricercatori hanno deciso di scoprire se le galline erano capaci di riconoscere i loro simili, individuo per individuo.
Partendo dalla premessa che questi animali sono organizzati in gruppi gerarchici e il colore più o meno rosso della cresta è un segnale di supremazia, René Zayan e il suo collaboratore Dominique Domken, hanno selezionato due gruppi di galline uguali (nella forma e nella cresta), ma un gruppo appartenente al pollaio, e l'altro estraneo.
Riconoscono e attaccano
le galline estranee
il risultato? Le galline di solito sottomesse nel loro pollaio si comportavano sempre in modo remissivo di fronte alle conoscenti, mentre attaccavano quelle estranee.
Primo punto: le galline sono capaci di distinguere tra individui familiari ed estranei.
Il secondo passo da compiere è stato scoprire se erano in grado di distinguere un individuo come soggetto particolare. Per scoprirlo, Zayan, ha usato questo esperimento: alcune galline venivano condizionate a beccare una leva che lasciava cadere cibo solo in presenza di immagini di alcune galline.
Le galline hanno subito capito il meccanismo e il test è stato complicato in questo modo: venivano proiettate diapositive degli stessi soggetti, ma con diverse inquadrature e anche con immagini scattate durante la muta.
Si riconoscono fra di loro dalle parti del corpo
Superato anche questo test, sono state proiettate immagini di particolari, per esempio una zampa. Ci si aspettava che questa volta le galline beccassero la leva anche quando il particolare non corrispondeva alla gallina giusta, ma non è stato così: erano in grado di riconoscere la gallina giusta anche da un solo particolare del corpo.
Secondo i ricercatori nel cervello delle galline si forma una sorta di immagine fissa e reale dei vari modi in cui un proprio simile si può presentare, sia come estraneo che come soggetto noto, non solo con l'esperienza reale, ma anche tramite immagini.
Continuando sulla scia di queste scoperte altri due studiosi inglesi, Stephen Lea e Catriona Ryan hanno dimostrato che le galline sono in grado di distinguere le immagini di pulcini di soli 2 giorni, e i riconoscimenti sono avvenuti anche quando gli stessi pulcini erano diventati polli dell'età di 33 giorni. Come se noi riuscissimo a riconoscere due neonati in una foto di classe delle scuole medie.
Hanno un proprio
linguaggio
"Hanno un'organizzazione neuronale complessa", affermano Lea e Ryan. Gli uccelli e anche le galline sono quindi in grado di elaborare concetti più complessi di quanto non facciano in realtà i mammiferi, perché hanno parti del cervello più sviluppate.
Un'altra interessante osservazione, e un'ennesima conferma dell'intelligenza di questi animali è il linguaggio.
Comunicano tra di loro con più di 20 "vocaboli", molti dei quali servono ad avvertire in caso di pericolo e persino a capire se l'eventuale predatore viene dall'aria oppure da terra.
Nonostante la loro nota miopia sono in grado di distinguere bene anche a distanza gli uccelli rapaci, da quelli innocui e, in caso di grande pericolo, arrivano a fingere di essere morte, e restano immobili.
Cercano così di trarre in inganno il predatore che, attirato da prede in movimento, spesso non vede gli animali fermi.
Le ricerche continuano e, tra quelle in corso, si parla di galline capaci di regolare la temperatura ambientale agendo con il becco su un pulsante collegato a una lampada termica.
Si imitano
tra loro
Le galline hanno la capacità, fin da giovani, di imitare il comportamento delle dominanti. Amano copiarsi: se una va a bere, le altre la seguono, se una fa un bagno di sabbia le altre le vanno dietro.
Questo comportamento è fondamentale per capire le galline e la loro "società".
Il sincronismo
difensivo
è un "sincronismo difensivo" nel senso che fanno le stesse cose, insieme, per individuare pericoli e predatori con più facilità, e anche per procurare e dividere cibo e acqua.
Anche il corteggiamento è frutto di imitazione: i giovani imparano tutto dal gallo; se ne vengono tenuti lontani hanno scarse possibilità di accoppiarsi! .
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